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La Bacheca di ADICONSUM – GENNAIO/FEBBRAIO 2018

Da 24 gennaio 2018 Nessun commento

Tariffe inique

Ci riferiamo alle tariffe applicate da Trenitalia sugli abbonamento mensili ed annuali acquistati dai consumatori per i percorsi sovra regionali.

Nelle more dei tempi tecnici necessari all’adeguamento del sistema informatico di Trenitalia e l’introduzione delle nuove tariffe (previste per aprile 2018) i titolari di abbonamento mensile o annuale matureranno il diritto ad un rimborso, se dovuto dal conguaglio tariffario, solo esibendo gli abbonamenti interessati. Tale rimborso si estende retroattivamente anche al periodo dal 01 gennaio 2012 al 20 giugno 2017.

Anche in questo caso esibendo gli abbonamenti per i mesi interessati.

Dal 01/01/2018 ADICONSUM è a disposizione dei consumatori interessati per raccogliere i nominativi delle persone che nel periodo da Gennaio 2012 a Giugno 2017 hanno sottoscritto abbonamenti mensili o annuali con la Società Trenitalia, per i servizi resi dalla stessa per treni sovra regionali. Raccolta finalizzata a presentare, unitamente ad altre Associazioni Consumatori, una relazione alle Autorità dei trasporti per una valutazione su comportamenti vessatori e l’incoerenza delle tariffe applicate agli abbonamenti.

Ulteriori informazioni od approfondimenti presso la sede ADICONSUM

 

Ancora sulle Tariffe

        La notizia della stangata arriva, come sempre, nel periodo in cui la maggior parte delle persone è affaccendata in altri avvenimenti, più o meno mondani, e quindi attente in minor misura alle decisioni che si scaricano sulle famiglie. Ovviamente la stangata dell’aumento delle tariffe per l’energia elettrica e gas, per le famiglie con contratti di fornitura in regime di mercato tutelato, viene motivata con

l’incremento, per quanto riguarda l’energia elettrica, dei costi di approvvigionamento, i costi di dispacciamento, i costi della perequazione per il recupero tra i costi di approvvigionamento attesi e quelli reali registrati nei trimestri precedenti e degli oneri generali di sistema determinati per la copertura degli incentivi alle imprese a forte consumo di energia e soprattutto a causa di 4,5 milioni di famiglie che vivono in povertà energetica, in quanto non sono in grado di pagare le bollette di luce e gas. Adiconsum ritiene ingiustificati i rincari attuati in quanto i consumatori italiani pagano l’energia elettrica più cara degli altri paesi Europei oltre che le tariffe sono caricate di oneri e accise improprie. Per Adiconsum, come sostiene da tempo, occorre rivedere complessivamente l’assetto del sistema elettro-energetico italiano sia rispetto la sicurezza dell’approvvigionamento che ai costi dell’energia. Andrebbe rimodulata la struttura tariffaria delle bollette al fine di contenerne i costi. In conclusione, con la prevista attuazione della nuova Strategia Energetica Nazionale è necessario attivare da subito sedi di confronto per realizzare le proposte di modifica del sistema prima che le stangate si trasformino in catastrofi per i consumatori.

Per quanto riguarda il gas l’aumento viene legato alla crescita della domanda nei mesi invernali e sono influenzati anche dalla riduzione del 50% della capacità di utilizzo del gasdotto (TENP) che collega i giacimenti olandesi all’Italia, per manutenzione ed in piccola parte connesso alla componete relativa al trasporto.

Bollette

A partire da 1° gennaio 2018, le bollette della luce e del gas e dell’acqua si prescrivono in due anni. La prescrizione riguarda solo quelle che verranno emesse a partire da questa data e non per quelle precedentemente già emesse. La nuova prescrizione non tocca solo le bollette a conguaglio ma anche le bollette per i consumi ordinari, quelle cioè che arrivano a casa ogni mese o bimestre.

Biotestamento

Una annosa discussione che recentemente è diventata legge e che già crea interesse con richiesta di chiarimenti. Tre sono gli articoli che ricoprono un ruolo fondamentale affrontando gli argomenti più importanti di questo delicatissimo tema.

  • Consenso informato e cure: Il paziente deve poter esprimere un consenso informato sul volersi sottoporre a trattamenti sanitari come idratazione e nutrizione, a seguito della manifesta volontà espressa dal paziente, i medici dovranno rispettarne la scelta (salvo la possibilità di ricorrere all’obiezione di coscienza). L’accanimento terapeutico sarà vietato nei casi in cui non vi sia più una ragionevole speranza di vita per il paziente.

Sarà permesso utilizzare la sedazione profonda sul paziente.

  • Minori e persone non in grado di esprimere il loro consenso: Nel caso in cui il paziente non possa esprimere la propria volontà, la delicata scelta riguarderà i genitori o il tutore.

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT): Sarà possibile predisporre le proprie volontà sul fine vita, indicando una persona di fiducia come responsabile. La DAT sarà valida solo se espressa con atto pubblico o un documento privato autenticato che andrà consegnato alle strutture sanitarie o all’ufficiale dello stato civile del proprio Comune. La DAT riguarda il rifiuto a trattamenti diagnostici, sanitari e terapie. Le DAT non hanno scadenza temporale, ma sarà possibile revocarle in qualsiasi momento

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