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TOUR MAGICA LIGURIA

DAL 15 AL 20 SETTEMBRE 2014

TOUR MAGICA LIGURIA

1° GIORNO: VALDAGNO – GENOVA Ritrovo dei Sigg.ri Partecipanti al Valdagno ore 06.30 / 07.00  e partenza per la Liguria. Arrivo a Genova pranzo in ristorante. Ore 15.00 incontro con la guida per la visita della città.

Genova nasconde i propri tesori e li regala a chi è curioso e ha voglia di guardare non solo con gli occhi, ma anche con il cuore. Genova Superba, Porta d’Europa, cuore della Liguria, è una città verticale, ariosa e stretta tra colline e scogli: il mare è il suo destino. La città riflette lo stretto legame con la storia attraverso contrasti  e commistioni impensabili altrove: qui, il miscuglio di culture è presente da più di mille anni e si riflette, in modo solo apparentemente disorganico,  nella struttura urbanistica e nel carattere dei suoi abitanti, rudi e generosi. Il centro storico di Genova, tra i più grandi e monumentali d’Europa è  oggi affascinante come un tempo. Il labirinto dei carruggi stupisce e affascina, sfogliando davanti agli occhi dei viaggiatori il libro della sua storia con pagine architettoniche meravigliose. Ad ogni angolo un tesoro nascosto, dalla Commenda di Prè al colle di Sarzano, dal Banco di San Giorgio a San Matteo,  attraverso piazzette e carruggi, loggiati e palazzi medievali, edicole e case-torri che si alternano ai palazzi e alle chiese gentilizie, dalle facciate ritmate dalla bicromia bianco-nera di marmo e ardesia e dagli splendidi interni barocchi. I vicoli sono pieni di gente, colorati di giorno dalle botteghe e dai negozi. Sistemazione in hotel nelle stanze riservate. Cena e pernottamento.

 2° GIORNO: GENOVA

Prima colazione in Hotel. Pranzo in corso di escursione. Intera giornata visita guidata della città. A piedi si vistano naturalmente la cattedrale romanico-gotica di S. Lorenzo, con il suo bell’interno affrescato e la famosa cappella del Battista. Si ammirano la piazza De Ferrari col Teatro dell’Opera e l’Accademia di Belle Arti. Si visita, a poca distanza, la Chiesa del Gesù, bell’esempio di barocco, con opere di Rubens e Guido Reni. Qui sorge Palazzo Ducale, antica sede del governo cittadino, ora adibito a grandi mostre d’arte. Una breve salita conduce alla medioevale Porta Soprana e alla Casa di Colombo. A pochi passi è la nobile piazza S. Matteo con palazzi patrizi oggi inclusi negli elenchi UNESCO quali beni dell’umanità. Si prosegue per piazza Campetto e Via degli Orefici, zona ancora di fascino antico, ricca di botteghe e vecchie pasticcerie. Si passa poi per piazza Banchi, un tempo sede del mercato e dei cambiavalute, oggi dominata dalla caratteristica chiesa di S. Pietro, con facciata dipinta, e resa vivace dalle numerose bancarelle. Non possono mancare Palazzo S. Giorgio dove si dice che il prigioniero illustre Marco Polo abbia dettato il suo Milione, e l’Expò, il Porto Antico, restaurato da Renzo piano nel 1992 e oggi la zona più turistica di tutta la città con l’Acquario, il Bigo e la Città dei Bambini.Si prosegue lungo Via S. Luca, altra strada di residenza patrizia, per raggiungere la chiesa di S. Siro, ricchissimamente affrescata, al cui interno si trova una bella Annunciazione del Gentileschi. Ancora una breve salita e si scopre la strada più monumentale di Genova: Via Garibaldi. Strada patrizia per eccellenza, i suoi palazzi e giardini offrono uno dei migliori esempi del Cinque e Seicento a Genova.

 3° GIORNO: GENOVA – VARAZZE – ALBISOLA – NOLI

Prima colazione in hotel. Partenza per Varazze – sulle tracce di Santa Caterina e del beato Jacopo.  

Incontro con la guida e visita di Varazze: l’antica Ad Navalia e la sua tradizione marinara. La città vecchia, i caruggi, le facciate dipinte, le edicole con le Madonnette. La casa in cui soggiornò nel 1376 Santa Caterina da Siena, patrona della città, la peste, la Processione. La piazza del Comune Vecchio, cuore pulsante della città fin dal Medio Evo, con il Palazzo dedicato al Beato Jacopo da Varagine, arcivescovo e grande letterato autore della Legenda Aurea. La colleggiata di S. Ambrogio. L’oratorio di San Giuseppe: i Cristi e le casse processionali, gli ex-voto, i dipinti antichi. Le Alebisole, crocevie dell’arte della ceramica: Nell’ambito dell’artigianato ligure la produzione della ceramica trova  nella provincia di Savona la sua origine storica.. Ancora oggi le sapienti mani dei più esperti maestri plasmano l’argilla e la decorano con grazia ed eleganza. Visita commentata di un laboratorio artigianale con la dimostrazione della lavorazione al tornio e della decorazione, per la realizzazione di splendidi oggetti. Passeggiata sul Lungomare degli artisti di Albissola Marina: un museo all’aria aperta, un’opera unica nel suo genere, la passeggiata è  opera di 20 artisti della seconda generazione del Futurismo, molti nativi del luogo ma anche molti attirati dalla fama di Albisola come importante centro della ceramica dove per tutto il ‘900 si è sviluppata  una interessante vita artistica e culturale. Pranzo in Ristorante. NOLI – La Quinta Repubblica Marinara.  Ricordata da Dante nel IV canto del Purgatorio (“Vassi in San Leo e discendesi in Noli…”) come luogo aspro e di non facile accesso, Noli era, ancora fino all’Ottocento, raggiungibile solo in barca o scendendo per ripidi sentieri. Dall’alto del monte Ursino svettano le grandiose rovine del Castello.  Questo borgo medievale ha conservato quasi intatto fra le sue torri l’antico volto e per questo è uno dei più interessanti insediamenti  storici del Ponente Ligure. Visita del centro storico: Loggia della Repubblica, Case Torri, Oratorio di Sant’Anna, Cattedrale di San Pietro e Cattedrale di San Paragorio – una delle chiese romaniche più importanti della Liguria. Sistemazione in hotel a Diano Marina.

 4° GIORNO:   FINALBORGO- SAVONA

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per la visita di  Finalborgo, un giardino di pietra. Finalborgo è entrato da qualche anno nel novero dei “Borghi più belli d’Italia”. Stretti nell’abbraccio delle mura quattrocentesche, i suoi palazzi, le sue chiese, i rinascimentali Chiostri di Santa Caterina lo rendono uno dei centri storici meglio conservati del savonese.  Lo dominano dall’alto Castel San Giovanni e i resti di Castel Gavone, con l’imponente torre dei Diamanti. Tra i gioielli di Finalborgo scopriremo: la tovaglia eucaristica a trompe-l’oeil in marmo conservata in S. Biagio e il Teatro Aycardi (1806), un’autentica “bomboniera” con tre ordini di palchi quasi in miniatura. Pranzo in ristorante. Pomeriggio visita guidata di SAVONA, CITTA’ DI PAPI.  L’itinerario parte dalla Fortezza del Priamar, una delle più significative realizzazioni dell’architettura  italiana del Rinascimento. Si raggiunge il centro storico di cui Via Pia è la  strada più importante, dedicata a Papa Pio VII che è stato per tre anni prigioniero di Napoleone a Savona.  Si ammirano i  palazzi e gli splendidi portali in ardesia  e soprattutto la residenza  di Papa Giulio II. Sosta per la visita del complesso monumentale  della Cattedrale e della Cappella Sistina, voluta da Papa Sisto IV quale cappella funeraria dei suoi genitori.   Visita di un capolavoro dell’ebanisteria cinquecentesca: Il Coro Ligneo della Cattedrale di Savona commissionato da Papa Giulio II. Visita dell’Oratorio del Cristo Risorto dove sono custodite le spettacolari casse processionali, intagliate dai più grandi maestri artigiani del Seicento.   Al termine passeggiata nella città ottocentesca di cui Via Paleocapa è la testimonianza più importante. Strada elegante  ad impronta piemontese,  ricca  di eleganti negozi e bar che ne fanno un vero salotto e che la collega al porto. Possibilità di fare una degustazione dei prodotti dolciari tipici  savonesi : gli amaretti e soprattutto i chinotti che sono agrumi che vengono canditi e messi sotto maraschino, una produzione esclusiva di Savona.  La visita termina  alle  18 quando ci si ferma in Piazza Mameli  per ascoltare la Campana del Monumento ai Caduti, durante i rintocchi della campana si fermano tutte le macchine e tutti i pedoni per un “minuto” di raccoglimento.   Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

 5° GIORNO DOLCEACQUA – PIGNA

DOLCEACQUA. Un’immagine tra le più caratteristiche dell’entroterra ligure è lo scorcio panoramico di Dolceacqua con il Ponte Vecchio, ad un solo arco di 33 metri di luce, definito dal pittore impressionista Claude Monet un “gioiello di leggerezza”. Le ripide stradine affiancate da alte case attraversano ponticelli sotto ai quali gorgoglia il Nervia, e passano sotto lunghe volte, i tipici “chibi” (da ciibu, scuro) dove i raggi del sole stentano a scaldare gli antichi muri. Pranzo in ristorante.

Pomeriggio visita di Pigna, antica fortezza piemontese ai piedi delle Alpi Marittime, nasconde nel suo dedalo di vicoli “kibi” importanti testimonianze architettoniche medievali: la gotica chiesa di S. Michele, la Loggia del Parlamento, i notevoli portali scolpiti nell’ardesia della zona, e S. Bernardo, cappella campestre che ospita il più rilevante e suggestivo ciclo di affreschi tardo-medievali del Ponente ligure, la “Passione e Morte di Cristo”, opera di Giovanni Canavesio da Pinerolo (1482).

  6° GIORNO: CERVO

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida a CERVO, come un’ostrica sullo scoglio, è un labirinto di terrazze, archi, scalinate, case medioevali e palazzotti barocchi, aggrappati alla roccia di fronte al mare; un varietà di scorci inimitabili fanno la delizia di pittori e fotografi. La magnifica Parrocchiale di Cervo, uno dei maggiori monumenti barocchi del ponente ligure, è nota come la Chiesa dei “corallini”; questo era il soprannome dei marinai cervesi che per secoli si spinsero fino alla Sardegna, alla Tunisia e alle Baleari per pescare il corallo. La notorietà della scenografica facciata settecentesca è stata diffusa anche all’estero grazie al Festival internazionale di musica da camera, tenuto ogni estate nella splendida cornice del sagrato della chiesa, un balcone affacciato sul golfo di Diano.  Pranzo a Zuccarello e partenza  (venti minuti dal casello autostradale). ZUCCARELLO: IL FASCINO SENZA TEMPO DELL’ENTROTERRA LIGURE, fondato nel 1248, conserva l’aspetto di borgo fortificato; dominano il borgo i resti del castello in cui nacque la sfortunata nobildonna  Ilaria Del Carretto. Rientro a Valdagno.

 Per informazioni: 

Sig. Roberto Pana  cell. 338/245676

Sig. Giuseppe Tasca  cell. 348/7468028

c/o FNP CISL Valdagno  tel. 0445/408200

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