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ULSS n°5: COSA STA SUCCEDENDO?

– IMPORTANTE COMUNICATO STAMPA –

ULSS n°5: COSA STA SUCCEDENDO?

Questo è l’interrogativo che le segreterie Confederali dei pensionati e dei lavoratori della sanità di CGIL CISL e UIL si stanno ponendo.

La stessa domanda che sicuramente si stanno facendo le migliaia di cittadini che fruiscono dei servizi di questa ULSS.

Domande che esigono risposte chiare e immediate.

Consideriamo Servizio Sanitario Pubblico un bene indispensabile che non può essere messo in discussione continuamente e, cosa ancor più grave, senza una idea programmatoria di ampio respiro.

Non solo: ogni processo di riorganizzazione va affrontato e condotto coinvolgendo Cittadini, i loro rappresentanti e le Organizzazioni Sindacali nella massima trasparenza.

Il Piano Socio-Sanitario approvato nel 2012 è ancora largamente inapplicato ed oggi, come ieri, con forza ribadiamo che va:

  • Valorizzato il sistema “integrato” ospedale-territorio e il ruolo della conferenza dei Sindaci;

  • Differenziata l’organizzazione tra gli ospedali di rilievo Provinciale, i presidi di rete e gli Ospedali nodi della rete;

  • Garantito uno standard di personale (medici, infermieri, tecnici, ostetriche, operatori, amministrativi, ecc….) adeguato al fine di garantire sicurezza sia ai cittadini che ai lavoratori.

Rispetto alla vicenda dello spostamento di reparti nell’Ulss n. 5 vorremmo che con chiarezza ci fossero fornite rapidamente le risposte alle seguenti domande:

  • se l’ospedale di Valdagno è individuato come “Ospedale Nodo di rete in zona disagiata montana” perché si vuole traferire il reparto Materno Infantile?

  • Perché si spostano reparti ad Arzignano se la struttura non rispetta le norme di sicurezza antisismica?

  • Quale sarà l’assetto definitivo dell’ulss 5 in termini di ospedali e strutture territoriali con l’accorpamento all’Ulss n. 6 durante e dopo la costruzione del nuovo ospedale di Montecchio Maggiore, (Ospedale di Valdagno, Arzignano, Lonigo, il territorio)?

Mentre si discute di spostamenti di reparti e di nuovi assetti delle Ulss i cittadini da tempo si vedono:

  • ridurre gli spazi dei servizi garantiti a tutti in maniera universale;

  • allungare le liste d’attesa;

  • non trovare risposte adeguate nel territorio rispetto a dimissioni forse troppo veloci;

E il personale è sempre meno e sempre meno gratificato.

Le vicende dell’Ospedale di Valdagno, dell’Ulss n. 5 vanno rapidamente risolte attraverso la costituzione di un tavolo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti nel processo di trasformazione (Ulss, Sindaci e Organizzazioni Sindacali).

Sulle questioni più generali è fondamentale che tra OO.SS., rappresentanti delle Comunità (Sindaci) e Regione si cominci davvero a parlare di quantità e qualità dei servizi offerti ai cittadini veneti.

CGIL CISL UIL CONFEDERALI E PENSIONATI

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